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Ad un mese dal terribile terremoto di Amatrice, nel quale, tra l’altro, è deceduto un collega che conoscevo, insieme alla moglie, si cerca di non dimenticare e fare qualcosa per evitare, nel futuro, che queste calamità arrechino tali danni.

E’ con questo spirito che il governo ha iniziato a dialogare con le assicurazioni per promuovere, anche attraverso incentivi fiscali, sia l’emissione che la sottoscrizione di polizze che coprano dai danni del terremoto.

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(Articolo Milano Finanza del 23 settembre)

In realtà una difficoltà che hanno le compagnie è trovare un coassicuratore col quale dividere il rischio, proponendo una copertura che copra tutta la penisola, tenendo conto delle diverse zone sismiche.
Mediolanum Assicurazioni stava lavorando da tempo a questo progetto ed aveva realizzato una polizza a luglio che, per ovvi motivi commerciali, ha presentato a settembre, purtroppo in ritardo rispetto all’evento del 24 agosto.

(Fonte: Youtube Banca Mediolanum)

Nel contempo Ennio Doris, come nelle calamità precedenti, ha fatto qualcosa che ha nuovamente distinto Banca Mediolanum dagli altri competitori sul mercato.
Ad un mese dal sisma,  presso le Terme di Acquasanta,  si è svolta la cerimonia della consegna delle liberalità dagli impegni assunti dai clienti verso la banca e della consegna di € 1.250.000 a fondo perduto ai clienti che hanno subito danni.
Grande è stata la commozione di chi non si aspettava un simile gesto!
Ed io posso affermare di essere orgoglioso di lavorare per questa banca e per questo presidente!

 

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(Nella foto insieme a Ennio Doris, due ragazzi, fratello e sorella, che hanno perso tutto. La casa, la madre e il padre e lui anche la moglie incinta di qualche mese. Doris ha contribuito anche con un’importante somma di denaro, per i futuri studi della ragazza – fonte: la collega Cristina De Guidi che ha partecipato all’evento). 

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Nel frattempo continuano le polemiche sulla necessità espressa anche da Draghi circa la diminuzione dei costi delle banche, per aumentare la loro redditività.
L’articolo, di Milano Finanza del 24 settembre, testimonia come il processo di chiusura delle filiali e di riduzione degli organici sia destinato a proseguire in maniera inesorabile.

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