Doris-economia-famiglia

Sara Doris ricorda l’esordio, alla convention numero uno di Programma Italia, quando aveva solo 12 anni, con grande emozione.

Io ricordo come un pezzetto di ogni convention veniva portato a casa, da mio padre Valter, con un entusiasmo dirompente.

Conosco sin da piccola la storia di Ennio Doris, che da Tombolo, un paesino in provincia di Padova, ha fondato l’impero Mediolanum.
Dai racconti di mio padre, la genialità di quest’uomo, la sua dote di visionario, la sua umiltà, la forza di volontà e il carisma sono emersi negli anni in tante diverse sfaccettature.

Quello che mi ha sempre colpito è stato il suo grande rispetto per il valore della famiglia. Rispetto portato avanti negli anni concretamente.

Valore che oggi ha portato questa “banca – famiglia” a differenziarsi ancora una volta, perché “il passaggio generazionale, così tipico nelle aziende industriali […] è ormai in banca pressoché inconsueto”.
Così spiega il giornalista Sergio Bocconi, che ha intervistato i Doris per “L’Economia”, inserto del Corriere della Sera. (Intervista completa sul numero di lunedì 15 maggio 2017).

Un percorso iniziato nel lontano 1982, anno in cui fu fondata Programma Italia, divenuta poi “Mediolanum” “la banca costruita attorno a te”.

L’intervista si snocciola in un ponte tra passato e futuro che si è costruito man mano su solide basi familiari, grazie anche al sostegno costante della moglie di Ennio, Lina Tombolato, per arrivare fino al passaggio generazionale:
Sono sereno, perché vedo procedere le cose nel segno della continuità” racconta Doris, parlando dei figli Sara e Massimo, che lo affiancano in Banca Mediolanum, come Amministratore Delegato l’uno e come presidente della Fondazione Mediolanum Onlus l’altra.

Ennio_Doris

Metterci sempre la faccia in prima persona è stata una scelta fondamentale, perché è davvero fondamentale per i clienti sapere a chi affidano il loro bene più prezioso, dopo la salute: i risparmi”. Così Doris racconta l’importanza di esserci in ogni contesto, soprattutto pubblicitario.

Nella “successione manageriale” la pubblicità in tv è stato solo l’ultimo tassello attraverso cui Massimo, il figlio, si è presentato al grande pubblico: “Il confronto con mio padre non è proponibile, lui ha un carisma pazzesco e ne sarei uscito con le ossa rotte”, confessa l’ Amministratore Delegato di Mediolanum, ricordando gli esordi, a soli 16 anni, quando impacchettava con le segretarie i regali di Natale per i dipendenti e personal banker.

Massimo-confronto-Doris

A 27 anni Massimo ha iniziato a lavorare nel controllo di gestione, nel 2005 nominato ad. del conglomerato finanziario spagnolo, nel 2008 numero due del gruppo in Italia, fino al 2015, quando è salito a numero uno: “il progetto era che avrei preso il posto di papà. Se mi fossi dimostrato capace, si intende”.

Nel tentativo di percepire anche solo un sentore di gelosia all’interno di questa “banca-famiglia-presepio”, alla provocazione del giornalista, ogni dubbio viene fugato dalla figlia Sara: “Ringrazio mio fratello tutti i giorni per il suo lavoro: mi permette di fare la mamma e di guidare la Fondazione”.

Sara-Doris-Fondazione-Mediolanum

 

È nella felicità che guida le proprie passioni che si conclude così questo breve viaggio nella vita di una famiglia/azienda che continua a mettere al primo posto il valore umano delle persone e che su questo ha costruito tutta la propria solidità.

Così leggo ancora la stessa passione negli occhi di mio padre Valter, l’ardore di mettersi in gioco dopo tanti anni di carriera, come avesse cominciato oggi, nell’umiltà di sentirsi sempre una goccia nell’oceano, l’oceano che costituisce questo mondo di professionisti del settore finanziario.
È lo stesso ardore che, ogni giorno, cerca di comunicare ai più giovani che, tra difficoltà e inesperienza, muniti solo di grande entusiasmo e voglia di fare, entrano in questa grande famiglia, chiamata banca.

                                                                                                                                                                 (a cura di Marta Rossi)

 

(Immagine di copertina da “L’Economia”, inserto del Corriere della Sera, di lunedì 15 maggio 2015, dove è possibile leggere l’intervista completa ai Doris, realizzata dal giornalista Sergio Bocconi)